Serie C Gold vs Corno di Rosazzo

 

AMB Vigor Conegliano: De Lucchi 3, Alberti 6, Bortolini 10, Camisotti 4, Michelin 10, Vendramelli 3, Moro 16, Tintinaglia 10, Piccin, Alpago 4, Modolo, Marsura. All. Fuser, Francescon, Boscarato.

Corno di Rosazzo: Nobile 10, Zacchetti 10, Maccaro 14, Batich 8, Bacchin 14, Franz 5, Gallizia A., Gallizia T., Franco 6, Graziani 2. All. Zuppi, D’Amelio, Bortolotti.

Arbitri: Crivellaro e Volgarino.

Note: Conegliano TL 10/16, T2pti 22/52, T3pti 4/21 (De Lucchi, Moro, Tintinaglia, Alpago), uscito per falli Alberti. Corno TL 18/24, T2pti 21/43, T3pti 3/11 (2 Zacchetti, 1 Batich), tecnico a Zacchetti.

Dopo il “due”, purtroppo, non è arrivato il “tre”.
La terza vittoria di fila, contro la terza forza del campionato, ci è infatti sfuggita.
Colpevolmente.
Eh già, perché quella che alla vigilia poteva essere una sconfitta scontata si è rivelata una vittoria gettata causa quattro minuti di sanguinoso smarrimento.

Quattro minuti, 2-16 ospite, tabellone luminoso ad indicare un impietoso 31-49 per il Calligaris. Quattro minuti di distrazioni e ritardi difensivi, di palle perse, scriteriate scelte offensive con 12 tiri sbagliati su 13 tentativi, liberi inclusi.
Quattro minuti in cui l’equilibrio è improvvisamente saltato: quello di squadra, quello tra le due squadre, che nella prima metà di gara c’aveva fatto ben sperare.

Partita finita? No. Comunque.
E questo è l’aspetto positivo che ci dobbiamo portare in dote.
Come a Padova, come a Riese, la Vigor ha saputo essere Araba Fenice e rinascere dalle proprie ceneri. È bastata una scintilla: quel “tecnico” che l’esperto Zacchetti si è sentito fischiare per reiterate proteste, quel tiro libero a segno di Moro. Da qui è iniziata una nuova partita.

In dieci minuti poco più, infatti, è arrivato un contro parziale di 27-10.
Il tabellone luminoso, non più impietoso, ad indicare un punteggio nuovamente in equilibrio: 58-59.
Che poi, se Moro avesse chiuso il gioco da tre punti, avrebbe addirittura indicato la parità.
La parità, purtroppo, non siamo poi riusciti a raggiungerla. 

Nobile in post basso, Zacchetti, Macaro e Batich dalla lunetta hanno mantenuto il vantaggio ospite, mentre le triple di Tintinaglia e Alpago si inchiodavano dannatamente sul ferro.
La tripla di Moro, il rimbalzo offensivo e l’indianata di Bortolini per il -1 ad una decina di secondi dal termine hanno tenuto vive le speranze di “impresa”.
Il contropiede solitario del dimenticato Batich e la bomba sul ferro di Michelin le hanno invece spente, definitivamente.

Ancora una volta mi trovo a dire: peccato!
Perché quando abbiamo espresso al meglio le nostre caratteristiche principali, ovvero la difesa forte e la corsa in transizione, anche la terza in classifica si è dovuta inginocchiare.
Quando abbiamo difeso e corso abbiamo liberato tutte le nostre endorfine, coinvolgendo tutti i giocatori in campo ma anche il nostro pubblico.
La domanda è una sola: perché non difendiamo e corriamo sempre così?

Siamo giovani, uniti, atletici, dotati di un giusto quantitativo di talento, sempre disponibili al lavoro. Basta solo un pizzico di convinzione e di predisposizione al sacrificio in più. Per diventare anche vincenti!
Anche in partite come questa, anche in partite come quella di domani.
Il destino è principalmente nelle nostre mani, la salvezza è alla nostra portata. Difendiamo, corriamo ed andiamocela a prendere!

Forza fioi!

Forza Vigor!

 

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