Pall. Montebelluna vs Serie C Gold

 

Basket Montebelluna: Akele 8, Pizzolato, Legnaro, Pozzobon 3, Crivellotto 9, Zecchin 4, Martignago, Mattiello 1, Sacchet 12, Gobbo 2, Rosada 4, Marcon 12. All. Rebellato, Bressan.

AMB Vigor Conegliano: Vendramelli, 2 Bortolini 8, Michelin 14, Favalessa, Marsura 3, Moro 2, De Lucchi, Camisotti 4, Alberti 15, Piccin, Alpago 11, Tintinaglia 4. All. Fuser, Francescon, Boscarato.

Arbitri: Langaro e Cotugno.

Note: Montebelluna TL 9/14, T2pti 17/51, T3pti 4/13 (2 Crivellotto, 2 Sacchet), uscito per falli Marcon. Conegliano TL 15/21,T2pti 18/42, T3pti 4/16 (2 Alpago, 1 Tintinaglia, 1 Marsura).

Due società rivali da anni.
Due squadre con famelica necessità di vincere.
Due punti in palio fondamentali o quasi in chiave salvezza.
Per Monte, vincere significava prendere una boccata d’ossigeno per uscire dalle paludi di fondo classifica.
Per la Vigor, vincere significava portarsi 2-0 con gli scontri diretti e rimanere attaccata al treno playoff, ad oggi ancora a stretto contatto con quello playout.

Beh, è andata come noi tutti ci auguravamo! Ed il numeroso pubblico di fede biancorossa a fine partita ha potuto così unirsi all’abbraccio tra i ragazzi in campo! Sì, perché non è stata una passeggiata. È stato un derby. E i derby hanno sempre (ed in questo caso a maggior ragione) una tensione superiore ad altre partite. Tensione che non ha “sporcato” la partita, ma che ha indubbiamente inficiato la lucidità e la freddezza degli interpreti, specie nei momenti più importanti.


Tensione che ha ingannato Monte.
Così Marcon, ad un certo punto incontenibile, ha speso il quinto fallo personale con un banale blocco in movimento. Sacchet, impiegato a singhiozzo proprio perché condizionato dai fischi arbitrali, dopo aver realizzato 5 punti in fila ha visto spegnersi sul ferro ogni altro tentativo al tiro. Finché anche Crivellotto si è definitivamente seduto accanto a Rebellato ed a quel punto le armi tattiche rimaste a disposizione del coach montelliano si sono rivelate insufficienti.

Già, perché Pozzebon su Camisotti e Martignago sul Rouge hanno poi potuto ben poco. I nostri lunghi hanno infatti comandato il campo raccogliendo rimbalzi, stoppate, giri in lunetta e appoggi da sotto che hanno condannato i padroni di casa. La mano sinistra di Moro ha infine messo il sigillo sul referto rosa e sul raggiungimento degli obiettivi prefissati in settimana da coach Fuser.

Come anticipato, non è stato facile.
Nei primi tre quarti di partita ha regnato sostanzialmente l’equilibrio.
Con un primo strappo biancoblu (7-14) ricucito dalla tripla di capitan Marsura sul finire del primo periodo (17-16) a chiudere il contro parziale.
Con uno strappo di 11-0 biancorosso al rientro dall’intervallo lungo, con Michelin mattatore, recuperato da Akele e Crivellotto ma senza operare il contro sorpasso.
Nell’ultimo quarto, il vantaggio di +9 siglato in contropiede da Bortolini è stato il gap decisivo che Alberti e Camisotti hanno ben salvaguardato.

Che dire. Bene così!
Per la seconda volta di fila i ragazzi hanno saputo tenersi legati alla partita per 40 minuti, lavorando con pazienza ai fianchi l’avversario ed uscendo forti nel momento chiave. È vero, abbiamo sbagliato molto in attacco, ma è vero altrettanto che dopo diverse partite abbiamo subito meno di 70 punti. Meno di 60, addirittura. Si è rivisto un Michelin in gran spolvero, un Rouge da doppia doppia per punti e rimbalzi si è confermato perno fondamentale del nostro gioco.

Ora ci aspettano un paio di partite piuttosto complicate, sulla carta quantomeno.
Abbiamo già dimostrato in passato che la carta si può smentire.
Con questa faccia, possiamo farlo ancora!

Bravi fioi!

Forza Vigor!

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