Udine BC vs Serie C Gold

 

Udine BC: Avanzo 18, Chiti 17, Cianciotta 15, Trevisini 11, Principe 7, Losito 6, Pignolo 6, Bianchini 4, Chierchia 2, Aloisio, Tirelli, Azzano. All. Paderni.

AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 20, Alberti 20, Michelin 6, Alpago 5, Cosmo 6, Bortolini 6, Moro 3, De Lucchi 2, Marsura 2, Piccion, Tintinaglia, Camisotti. All. Fuser, Francescon.

Arbitri: Dian e Carbonera.

Note: Udine TL 13/19, T2pti 23/50, T3pti 9/22 (4 Cianciotta, 2 Trevisini, 2 Chiti, 1 Avanzo). Conegliano TL 8/11, T2pti 25/48, T3pti 4/17 (2 Vendramelli, 1 Moro, 1 Alpago).

Udine poteva e doveva essere la tappa del rilancio. “Una partita da vincere”, come sottolineato da coach Fuser nello spogliatoio “ospiti” del Palasport Benedetti 50 minuti prima della palla a due.
È stata invece una prestazione inspiegabilmente poco lucida e per buona parte scialba e farraginosa.

Più di 80 punti subiti, per la seconda volta di fila, denotano senza dubbio un’applicazione difensiva al di sotto del minimo sindacale.
Per una squadra che storicamente ha fatto della difesa il proprio punto di forza, una cultura che negli ultimi tre anni ci ha permesso di costruire vittorie e promozioni, è una mancanza di linfa di gioco ed energia che non si è in grado di sopperire.

Quel che ha detto il campo, a cavallo tra primo e secondo quarto, non ha fatto altro che confermare inconfutabilmente questa tesi.
Pressione sulla palla, attenzione a rimbalzo, corse e transizioni spesso in sovrannumero hanno messo alle corde i padroni di casa, spaesati in una pallacanestro non di loro competenza.
In questo modo è stato prima recuperato il gap di 13 punti subito e poi creato addirittura un vantaggio con un parzialone di 25-4. Da 6-19 a 31-23.

Ritmo alto, con Michelin, Vendramelli e Alberti a trascinare il quintetto. E poi?
E poi il buio. Con tutte le certezze guadagnate a sgretolarsi minuto dopo minuto. Che fosse contro la “uomo” piuttosto che la paludosa zona 2-3 comandata da Paderni per tutto il secondo tempo.

Chiusa in parità la prima metà di gara, iniziata con un 4-0 la seconda, come anticipato Marsura e compagni hanno poi perso il “manico” della partita, il criterio della gestione e, permettetemi, la fame necessaria per portare a casa una pagnotta pesantissima in chiave salvezza. 49 punti subiti in 20 minuti e grosse, grossissime difficoltà ad arrivare a canestro. Ripeto, non salvando nemmeno la differenza canestri.

Ora, non c’è e non ci dovrà essere spazio e tempo per leccarsi le ferite auto inferte.
Le ferite si possono presto cicatrizzare, ma saranno necessari sudore, concentrazione, fame e fiducia!
La squadra, finalmente al completo seppur con equilibri diversi rispetto allo scorso agosto, ha tutte le carte in regola per riprendere il percorso “più veloce” per arrivare all’obiettivo prefisso: la salvezza.

Non sarà necessaria viaMichelin, basterà ascoltare il navigatore Fuser che tappa dopo tappa continuerà a curare ogni minimo dettaglio con la massima attenzione.
Ai ragazzi non basterà semplicemente ascoltare e assimilare però, i ragazzi dovranno buttare in campo testa, anima e cuore più di quanto fatto nelle ultime due uscite.
Le gambe poi andranno da sole!
E con loro arriveranno i risultati!
E, permettete, delle disamine e degli articoli più piacevoli da scrivere.. e credo anche da leggere.

Forza fioi!

Forza Vigor!

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