Jesolo BC vs Serie C Gold

 

Jesolo BC: Fantin 2, Sabbadin12, Magni 2, Maestrello M. 12, Tuis 2, Maestrello N. 2, Cortese, Ruffo 11, Jovancic 12, Delle Monache 10, Grampa 9, Cavallin. All. Fels.

AMBVigor Conegliano: Vendramelli 15, Michelin 13, Moro 10, Cosmo 6, Alberti 10, Tintinaglia 4, Piccin, Modolo, Alpago 5, Zanchetta 4, Bortolini 3, Bosco. All. Fuser, Francescon, Fardin.

Arbitri: Rizzi e Langaro.

Note: Jesolo TL 16/21, T2pti 23/52,T3pti 4/23 (2 Jovancic, 1 Sabbadin, 1 Ruffo), usciti per falli Sabbadin e Maestrello M. Conegliano TL 18/23, T2pti 17/45, T3pti 6/26 (2 Michelin, 2 Moro, 2 Cosmo), usciti per falli Tintinaglia e Zanchetta, fallo tecnico alla panchina.

Non era un compito facile quello di sbarcare al Pala Cornaro e giocare “la partita della svolta”. Non era facile buttarsi alle spalle quattro sconfitte di fila e giocare una partita con la dovuta serenità e mente fredda. Non era una “vittoria impossibile”, il campo lo ha dimostrato, ma ha anche evidenziato che i fantasmi non sono svaniti.

Tutto normale. Purtroppo.
Quando si ha tanta voglia di riscatto ma si è persa l’abitudine a vincere, nei momenti cruciali i cattivi pensieri diventano dei pericolosi consiglieri portandoti verso due condizioni opposte ma ugualmente deleterie: paura di fare la giocata giusta oppure eccesso di foga che genera la giocata sbagliata. In buona sostanza, non siamo stati sufficientemente freddi e non abbiamo fatto canestro quando ci siamo guadagnati la possibilità di allungare il punteggio ed essere artefici di un destino vincente.

Questa poca propensione alla lucidità ed al cinismo offensivo ci ha accompagnati per tutto il corso della partita. Ogni volta che abbiamo messo la testa avanti e che l’inerzia ha soffiato a nostro favore, grazie soprattutto alla caparbietà difensiva, i vari Moro, Tintinaglia, Alberti, Michelin e Zanchetta non hanno saputo capitalizzare coi punti che avrebbero potuto dare tutt’altro viatico all’andamento dell’incontro. In particolare, nell’overtime.

Sotto di 5 lunghezze a metà supplementare, siamo infatti riusciti a produrre un parzialone di 7-0 che ad 1’30” dalla sirena ci aveva riportati sopra di 2. Sbagliato il tiro del possibile +4, però, Tobe ha commesso il 5º fallo personale e dato il via ad una serie di giri in lunetta comportati dai necessari falli sistematici a seguito del canestro dall’alto coefficiente di difficoltà di Maestrello del 66-68.

Le mani di Jovancic e Ruffo non hanno tremato. Così dalle nostre mani, sudate dalla tensione, è scivolata via quella vittoria che per i ragazzi e per tutti sarebbe valsa ben più dei due punti in classifica.

Ma se la svolta non è arrivata in termini di punteggi, possiamo guardare con occhi compiaciuti al cambio di approccio, mentalità e spirito di squadra portati sabato sul parquet di via M. L. King. Non si è vista infatti la compagine triste ed abbattuta fin dal riscaldamento pre partita delle ultime quattro uscite. Non si è vista una squadra molle e spesso distratta in difesa, disordinata in attacco, ma quintetti nuovamente tosti e pronti a lottare su ogni carambola, coesi nel gioco. Abbiamo concesso qualche rimbalzo e qualche tiro piazzato agli avversari, per carità, ma nel complesso Jesolo non è mai arrivata facilmente a buttarla dentro.

Difese a uomo, a zona, qualche accenno di pressing, hanno costretto Maestrello, Grampa, Ruffo e Dalle Monache a trovare con difficoltà la via del canestro.
Le nostre scorribande in transizione, il ritmo alto, le tante azioni giocate, la buona circolazione di palla hanno accorciato molto il fiato degli avversari, portandoli a commettere anche diversi falli. Abbiamo apparecchiato bene la tavola, fatto in modo che la cena del sabato potesse essere un pasto gudurioso e rigenerante, ma sul più bello abbiamo bruciato il dolce.

Parlando dei singoli, si è rivisto un Moro incisivo, un Michelin piuttosto lucido ed intraprendente, un Tintinaglia sfacciato e sicuro della propria esuberanza. Vendramelli si è confermato sui propri standard di realizzatore, ma più attento in difesa. Alberti è stato meno coinvolto, ma efficace tanto da sfiorare comunque la “doppia doppia” per punti e rimbalzi. Cosmo ha sciorinato due bombe provvidenziali nel secondo quarto che hanno dato la scossa a tutta la squadra.

Zanchetta e Alpago non hanno brillato nella precisione al tiro in azione ma hanno comunque dato il proprio contributo, Bosco si è dimostrato atleticamente pronto. È tornato in campo Bortolini dopo più di un mese e mezzo e questa è un’altra buona notizia da cui ricominciare a credere che il vento possa, debba di nuovo cambiare.

Il lavoro di coach Fuser è stato disturbato da qualche scossone inaspettato ultimamente, sono arrivate cinque sconfitte che hanno un po’ affievolito l’entusiasmo iniziale, ma siamo tutti più che convinti che il futuro possa, debba premiare quanto di buono sia stato progettato e costruito finora da Alberto e dai ragazzi.

Ci aspetta un ultimo impegno casalingo prima della sosta natalizia, diamoci dentro per far sì che sotto l’albero si possano scartare due nuovi punti e tanta consapevolezza in più! A Babbo Natale ho chiesto una “trappola per fantasmi” come quella dei Ghostbusters. Non so se riuscirà ad accontentarmi, ma tutto sommato sono convinto che non sarà necessaria!

Forza fioi!

Forza Vigor!

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