Serie C Gold vs Cestistica Verona

 

AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 9, Michelin, Modolo, Moro 21, Cosmo 5, Spessotto 10, Alberti 19, Tintinaglia 11, Piccin, Favalessa, Zanchetta 4, Alpago 7. All. Fuser, Francescon, Fardin.

Cestistica Verona: Bovo, Croce, Fabbian, Zenegaglia, Boscagin, Ruffo, Soave, Elio, Crestani, Filippozzi. All. Bianchi, Dalla Vecchia.

Arbitri: Rizzi e Cotugno.

Note: Conegliano TL 23/27, T2pti 18/36, T3pti 9/28 (5 Moro, 2 Spessotto, 1 Cosmo, 1 Tintinaglia). Verona TL 6/10, T2pti 18/33, T3pti 14/42 (4 Crestani e Boscagin, 2 Bovo, Croce e Fabbian), antisportivo a Bovo.

Vista l’abbondanza di atleti incerottati, le condizioni per perdere questi due punti c’erano tutte. Le rotazioni corte, rese cortissime in corso d’opera dall’infortunio di Spessotto, in una partita in cui si è reso necessario pure un tempo supplementare, avrebbero potuto levarci lucidità ed energie necessarie. Invece no, questa Vigor ha sorpreso tutti ancora una volta!


Terza vittoria di fila, la sesta in otto partite, secondo posto in classifica al pari di squadre con ambizioni e materie prime ben superiori alle nostre. Sulla carta, per lo meno. Più sei sulla zona playout, soprattutto. Zona che vede inaspettatamente invischiate compagini come Verona e Caorle, avversaria di ieri una e di sabato prossimo l’altra. I più, un mese e mezzo fa’, avrebbero senz’altro pronosticato piazzamenti invertiti.

Ma questa Vigor è imprevedibile, esattamente come gli infortuni. Nonostante un’infermeria che vedeva seduti Marsura, Bortolini e Rivaletto fuori dal campo e Michelin in panchina (nei dodici solo per onore di firma), Fuser si è ritrovato a disposizione risorse che, forse, nemmeno lui s’aspettava. Una su tutte, l’affidabilità ormai consolidata di Tommaso Tintinaglia, capace di fornire punti sì (prima doppia cifra in prima squadra per lui) ma anche dinamismo e reattività difensiva, senza far rimpiangere nessuno dei senior inutilizzabili.

Dentro già sul finire del primo quarto, in cui abbiamo assistito ad un testa a testa a suon di bombe tra Moro e Crestani (tre triple ciascuno, 13 punti realizzati uno e 11 l’altro), Tommy ha poi inanellato 7 punti in fila all’inizio del secondo, intervallati solo da un libero di Alpago, dando vita al primo allungo Vigor sul 30-24.

Mentre Alberti premiava i tagli di Alpago e Tintinaglia e Spessotto imbeccava con un alley-up Vendramelli eccitando il pubblico in tribuna, nell’altra metà campo qualche distrazione di troppo dava comunque modo ai biancorossi di Dacio Bianchi di tenersi in partita, con triple e viaggi regalati in lunetta. 

Sempre dalla linea della carità, capitalizzando al meglio un coast-to-coast di Vendramelli, il Rouge Alberti ha chiuso la metà partita sigillando il +4 interno. La cosa più clamorosa? Boscagin a referto solo per i falli commessi, zero i punti segnati.

Al rientro dagli spogliatoi, però, è arrivata l’inversione di marcia per il capitano veronese, che, coi primi due punti valsi per l’aggancio ospite sul 42 pari, si è letteralmente caricato in spalla i compagni. All-around: play, guardia, ala e all’occorrenza centro, 1vs1 in velocità, tiro da fuori e gioco spalle a canestro. Con la difesa coneglianese concentrata sull’ex seri A, Zenegaglia, Croce e Fabbian beneficiavano così di ottimi scarichi nel pitturato e oltre l’arco, trovando punti pesanti che permettevano ai veronesi di rientrare anche dal -12 firmato dalla transizione di Spessotto.

A metà dell’ultimo quarto, però, sul punteggio di 67 pari, il nostro capitano si immolava subendo lo “sfonda” da Boscagin. Torsione anomala del ginocchio, urla, timore per il peggio. Dopo un giro in infermeria, Filippo è stato riportato a braccia in panca, apparentemente nulla di grave ma la partita per lui era finita. Ahia.

Boscagin, in quel momento, ha invece deciso che la partita, per i veronesi, non era finita. Ahia. Tra tiri liberi sbagliati e triple mancate da ambo le parti, si arrivava in prossimità dell’ultima sirena con un possesso pieno di vantaggio per i nostri. Con poco più di 3” sul tabellone, una preghiera lanciata da oltre l’arco dell’ #11 ospite veniva ascoltata dagli Dei del basket. 80-80. Overtime.

Ma nel supplementare un 6-0 fulminante della premiata ditta Alberti & Zanchetta ha messo subito in chiaro da che parte stesse la giusta inerzia e la reazione degli esperti veronesi non è poi stata sufficiente a reinvertirla per la quarta volta. Vinta!

Con merito, con la fame e la voglia, come era già accaduto cinque volte finora.

La sesta, ottenuta in piena emergenza, è il segnale evidente che questo gruppo è ancora tutto da scoprire. Che questo gruppo, mai visto al completo finora, ha ancora ampi margini di miglioramento. Una sola cosa, questo gruppo, ha già ampiamente dimostrato: d’essere composto da ragazzi con dei caratteri grandi così! Più forti degli infortuni, sfacciati q.b. anche di fronte a chi di basket vero ne ha masticato a tonnellate, esuberanti tanto da sopperire ad evidenti gap fisici.

È ancora lunga, tanto lunga, di fieno ne abbiamo ma la cascina da riempire è ancora grande.

Avanti così, fioi!

Forza Vigor!


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