C Gold vs Udine BC

AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 12, Rivaletto 4, Moro 6, Cosmo 4, Spessotto 8, Alberti 19, Tintinaglia, Piccin, Alpago 2, Zanchetta 4, Bortolini 6, D’Arsiè. All. Fuser, Francescon, Fardin.

Udine BC: Losito, Trevisini 7, Floreani 13, Cianciotta 5, Chierchia 4, Aloisio, Pignolo 3, Bianchini 4, Avanzo 6, Tirelli, Chiti 2, Principe 10. All. Paderni, Bredeon, Basso.

Arbitri: Bortololotto e Toffano.

Note: Conegliano TL 11/17, T3pti 2/15 (Vendramelli). Udine TL 8/12, T3pti 4/20 (2 Principe, 1 Trevisini, 1 Cianciotta).

L’esordio in casa, contro la neopromossa Latte Blanc Udine, portava con sè più di qualche insidia e coach Fuser sapeva benissimo che non sarebbe stata una partita “facile”. Ha indottrinato i suoi ragazzi per un’intera settimana sugli skills di Chierchia e compagni, piuttosto che sui giochi che questi avrebbero portato sul parquet, ma con una squadra giovane come la nostra c’è una caratteristica che dovrà essere allenata ancora a lungo e con costanza prima che questa la faccia propria in ogni sua unità, ovvero l’equilibrio.


Senza Michelin ancora in attesa di nullaosta dall’emisfero australe, Spessotto & Co., rispetto alla pirotecnica prova di Trieste, hanno fatto molta fatica stavolta a dar fuoco alle polveri, specie nel tiro dalla lunga, raccogliendo meno anche dalla linea della carità, trovando meno soluzioni arrembanti in contropiede o efficaci dalle combinazioni alto/basso contro la zona, al contrario di quanto accaduto ad Opicina una settimana fa’.

In difesa, poi, la troppo spesso scarsa aggressività nel portare il pressing, nella difesa a metà campo, sulle carambole e sulle palle vaganti, ha permesso agli uomini di Paderni di restare appesi alla partita per 35’, trovando talvolta, pur senza brillare nelle percentuali realizzative, il secondo possesso, la giocata o la tripla per mantenere il contatto o addirittura tentare l’allungo.

Dopo un avvio con pochissimi canestri, proprio tre pezzi del gaucho Principe ha dato il primo vantaggio ai friulani, ma opportunamente Cosmo, appena entrato negli ultimi minuti del 1º quarto, ha piazzato il tiro dal mezzo angolo che ci ha permesso di chiudere in vantaggio.

Coach Paderni, forse intuendo che le polveri dei nostri erano piuttosto bagnate, si è poi giocato la carta “zona a fronte pari” che si rivelerà essere una scelta azzeccatissima, tant’è che Moro e soci si son dovuti dannare l’anima ed affidarsi ai viaggi in lunetta di Cosmo e Alberti per trovare il fondo della retina.

Siamo così tornati negli spogliatoi nell’intervallo con un solo punto di vantaggio in dote, nessun giocatore in doppia cifra e le idee da riordinare onde evitare di deludere il numeroso pubblico presente in tribuna. Ma evidentemente quei dieci minuti non sono bastati.

“Pronti ,via!” e Fuser, a seguito di un parziale subìto di 8-4, è costretto dopo un paio di minuti a chiamare time-out. Non ricordo bene cosa abbia detto ai cinque in campo nell’occasione, ma è stato senza dubbio efficace: è arrivata infatti la prima vampata biancorossa con Bortolini che in quattro possessi, due dei quali in transizione da recupero palla, ha messo a referto sei punti e reso consapevoli tutti che il binomio difesa&contropiede poteva essere l’unico apriscatole contro la serrata zona friulana in una serata con poca fortuna e precisione al tiro.

Il vantaggio di 5 lunghezze viene così mantenuto senza grossi sforzi fino al termine del terzo periodo, ma all’inizio dell’ultimo quarto è stato Vendramelli a tirar fuori finalmente il lanciafiamme e bruciare le retine udinesi con le sue uniche triple coneglianesi della serata, producendo in solitaria un parziale di 8-2 che annichilisce gli avversari, costringendo Paderni a rivedere il piano partita.

Dopo oltre 25’ il Latte Blanc è così tornato alla difesa individuale, cambio che ha generato due palle recuperate ed i canestri di Floreani e Principe, l’ultimo dei quali con un’altra tripla direttamente dalla Pampa argentina, riportando i friulani a -4.

Ancora due punti di Vendramelli hanno opportunamente tolto dall’empasse i suoi e ci ha dovuto pensare il Rouge Alberti, con un assolo di 8 punti in fila, a piazzare la vampata decisiva che ha riportato il vantaggio a +11 e messo il sigillo sulla seconda vittoria in campionato, rendendo festante anche l’esordio casalingo ed il pubblico del PalaVigor.

Nel weekend in cui venti squadre di ragazzini hanno onorato la sua memoria, mi piace pensare che da lassù anche il buon Carmine abbia contribuito, con una strigliata delle sue, a dare la giusta “sveglia” ai nostri ragazzi ieri. “Che state a ffare? Vedete de mmuoverve! Che sennò ve lascio alla secca!”.

Questo è quel che avrebbe probabilmente intimato. Questo è quel che i ragazzi forse avranno in qualche modo sentito durante quel time-out. E con la vittoria, nella casa che è sempre la sua, l’hanno fatto senz’altro sorridere ancora una volta!

Grazie ancora Carmine!

Bravi fioi!

Forza Vigor!

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