In queste giornate estive è bello leggere le varie opinioni di quelli che saranno i protagonisti del prossimo anno. Oggi facciamo due chiacchere con Alberto Fuser, nuova guida della nostra squadra di C Gold.


Alberto, ancora 19 giorni di meritate vacanze e poi ci si tuffa in una avventura per te e per i tuoi ragazzi della C Gold che dire stimolante sembra riduttivo. Sarà la tua “prima volta” da capo allenatore in una compagine senior, qual’è il tuo stato d’animo in questo momento?


“Provo una sensazione di novità che mi incuriosisce molto, mi stimola e, da un certo punto di vista, non vedo l'ora di iniziare. Se posso, devo ammettere che sarà un po' strano iniziare un'annata sapendo di non radunarmi con un gruppo di ragazzini più giovani, e probabilmente quella tipologia di lavoro mi mancherà. Certo, sono consapevole che ci saranno responsabilità maggiori ma questo fa parte di un processo di crescita”.

Ci sono stati parecchi avvicendamenti nella rosa della squadra, cinque nuovi arrivi per altrettante partenze, sei sodisfatto di come si è allestito il gruppo?

“Si. Lo dico perché abbiamo fatto fronte alle nostre esigenze cercando di mettere in piedi un gruppo più fresco che avrà caratteristiche particolari. Non ci sono ovviamente stati ripieghi ma scelte mirate di ragazzi giovani che avevamo avuto modo di conoscere in questi anni di "battaglie" tra giovanili e prima squadra (qualcuno anche personalmente per l'esperienza di Treviso). Ragazzi che, oltretutto, hanno risposto presente alle nostre chiamate senza troppe esitazioni. Non dimentico infine che lo zoccolo duro di giocatori nostri continuerà ad essere parte fondamentale di questa avventura”.

Alla luce della squadra che andrai ad allenare e alle notizie che hai delle altre compagini del girone, quali sono le tue aspettative?

“Penso che pagheremo un gap fisico nei confronti di molte squadre, quindi l'obiettivo primario sarà la salvezza. Sono convinto che se troveremo un buon equilibrio potremo toglierci qualche soddisfazione, ma ogni partita si andrà in campo col coltello tra i denti. Logicamente vogliamo essere parte attiva in questo processo quindi creare una solidità di gruppo e nelle prime settimane sarà importantissimo, cosa realizzabile passando attraverso una crescita individuale dei nostri ragazzi”.

Hai in mente di verificare il lavoro sul campo con delle amichevoli prima dell’inizio del campionato?

“Ad oggi abbiamo organizzato un paio di amichevoli contro Riese e Mestre, ma ci concentriamo di più sul nostro lavoro che sulla quantità di "test" precampionato”.

Tu, oltre ad occuparti della prima squadra, continuerai a seguire anche l’under 20 che poi, altro non è che l’appendice della prima squadra. Pensi di servirti con frequenza dei giovani virgulti?

“C'è un gruppetto di ragazzi Under 20 che ha già assaggiato il campo in C Silver, chi più chi meno (e tutti hanno dato un contributo), ma uno dei target sarà anche estendere il più possibile il numero di under utilizzabile per questa e le prossime annate”.

A proposito di Under 20, trovi positivo partecipare a questo campionato pur avendo metà ragazzi ancora in età under 18?

“A mio parere si, per prima cosa come numeri avevamo sovrabbondanza di Under 18, ai quali appunto verrà data la possibilità di disputare il loro campionato. Venendo ai ragazzi 2000 e 2001 è chiaro per ovvi motivi numerici che non sarà già praticabile una "convocazione di gruppo". Ragione per la quale è stato pensato il campionato under 20, tutti avranno modo di giocare e i ragazzi più bisognosi di crescere in termini di fiducia, avranno modo di dire la loro. Sarà un'altra bella esperienza a maggior ragione perché li vedo molto uniti”.

Grazie Alberto, in bocca al lupo, se posso dire la mia… a me questa squadra piace un sacco, avremo delle difficoltà di adattamento alla categoria, ma ci toglieremo delle belle soddisfazioni. L’importante è di non abbattersi alle prime difficoltà (peculiarità delle squadre giovani)!

“Grazie a te, e sempre forza Vigor”!

 

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