Ponzano Basket: Solfa, Prandini, Ardit 7, Alberti 10, Cancian 5, Ciferni 2, Vit, Barzan 10, Zamuner, Dalla Torre 8. All. Cadorin/Borsato/Donadel.

AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 8, Piccin, Rivaletto 2, Cagnoni 12, Cosmo, Spessotto 12, Casagrande, Mariani 2, Cinganotto 17, Rossi, Gellera 2, Bortolini 7. All. Sfriso/Fuser/Francescon.

Arbitri: Pomari e Toffano.

Note: Ponzano TL 3/6, T3pti 1 Ardit. Conegliano TL 6/6, T3pti 7 (3 Cagnoni, 2 Vendramelli, 1 Cinganotto, 1 Bortolini).


Game, set and match! Ovvero, due a zero, promozione e C Gold!

Com’è andata la partita? Giornali locali e siti specializzati hanno già fornito adeguate cronologie che nella mia mente ed in quella di tutti i presenti al PalaCicogna sono presto passate in secondo piano. Abbiamo vinto, che sia stato di venti o fosse stato di un solo punto, giocando bene o meno, conducendo o inseguendo, difendendo a uomo o a zona, poco conta ed è di poco interesse.


Cosa non hanno potuto o saputo descrivere a dovere le cronache? Le emozioni, quelle vere. Perché scrivere semplicemente di gioia per la vittoria, come a seguito della semifinale di Dueville, è banale e scontato. Quel che hanno provato giocatori (presenti in campo e non), staff tecnico e società va oltre la comprensibile e sportiva felicità.

Perché il risultato ottenuto ha radici profonde ed è frutto del lavoro di persone prima che atleti, allenatori, preparatori atletici, fisioterapisti o dirigenti. Persone che hanno accettato una sfida due anni fa, che giorno dopo giorno, hanno saputo dare il proprio meglio per costruire o ricostruire un progetto. Tra sorrisi, incomprensioni, difficoltà, infortuni, selfie di gruppo e litri di sudore, queste persone hanno avuto la prima grande soddisfazione.

Il nostro segreto dunque? La chimica. La Vigor, come la Coca-Cola, piace e vince grazie ad un ingrediente che è difficile da spiegare, che non si può comprare al basketmercato, ma che è naturale al 101% e che ha permesso con la giusta maturazione di trasformare una pozione fatta di buon talento, buona fisicità, buona preparazione tecnica e tattica, in una miscela esplosiva.

Non ci autocommiseravamo due anni fa, non vogliamo apparire un gruppo ed una società narcisista ora, ma è certo che la gioia di veder crescere e vincere una squadra giovane, per oltre la metà costituita da elementi usciti (o facenti parte) dal nostro settore giovanile, disponibile al sacrificio ed all’impegno ai limiti del professionale, indipendentemente da studio e lavori nella maggior parte dei casi oberanti di difficoltà gestionali, è un’emozione fortissimamente bella.

Onore a tutti, dunque, anche alla finalista Ponzano arrivata inaspettatamente a contenderci la promozione e che in queste due ultime partite ha dimostrato sempre lealtà e combattività, rendendoci ancora più piacevole, loro malgrado ma lo dico con sincero rispetto, la soddisfazione.

Grazie fioi! È stato un onore starvi accanto in questo cammino, iniziato insieme e destinato a proseguire, perché ha permesso anche a me, per quanto un po’ più vecchio, di cominciare a crescere in questa nuova dimensione cestistica e di capire quanto sia bello questo sport pur non dovendo essere più io, per la Vigor, uno di quelli che butta la palla dentro al cesto.

Bravi fioi! Forza Vigor!

Ci si rivede in C Gold!

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