AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 5, Piccin, Rivaletto, Cagnoni 7, Cosmo 12, Spessotto 4, Casagrande, Mariani 3, Cinganotto 8, Rossi 8, Gellera 2, Bortolini 14. All. Sfriso/Fuser/Francescon.

Ponzano Basket: Solfa, Prandini 2, Ardit 10, Alberti 11, Cancian 1, Ciferni 4, Vit 13, Barzan 4, Zamuner 3, Dalla Torre 1. All. Cadorin/Borsato/Donadel.

Arbitri: Tramontini e Lamon.

Note: Conegliano TL 12/17, T3pti 5/15 (2 Cagnoni, 2 Cosmo, 1 Rossi). Ponzano TL 7/13, T3pti 2/8 (Ciferni e Zamuner), fallo tecnico a Prandini, uscito per cinque falli Prandini.

Non sarebbe stato facile, lo sapevamo.

Sapevamo che per giocarci al meglio il favore del campo contro una compagine già capace di espugnare due volte il bunker di Roncade in semifinale sarebbero servite tutte le nostre migliori caratteristiche. Mentalità, aggressività, spirito di squadra, nervi opportunamente tesi, consapevolezza nei propri mezzi, una buona dose di cinismo, un pizzico di sfrontatezza, lucidità e concentrazione su tutti i quaranta minuti. Così è stato! Così è arrivato l’1-0!


In un PalaVigor finalmente caldo, sia in termini di gradi celsius che di decibel, i nostri ragazzi sono scesi sul parquet con la testa giusta, con quella maturità che forse non ci si aspetta da una squadra mediamente così giovane, con la voglia di vincere semplicemente una partita di basket, nonostante si trattasse della prima partita di una finale promozione.

La forte motivazione, unita ad un’invidiabile forma fisica ed a meccanismi tattici ormai oliati, ha spinto capitan Cinganotto e compagni a fornire una prestazione magari non sempre sublime sul piano del gioco, ma sicura nell’esecuzione dello spartito, come un’orchestra completa e coordinata, coesa al punto da saper rimediare a qualche stecca difensiva o offensiva con la massima serenità, già nell’azione successiva, o quella dopo ancora, con pazienza.

Così alla palla persa di Bortolini, ad esempio, c’ha magari messo poi una pezza il capitano recuperandola nell’altra metà campo. Così come al tiro estemporaneo non a segno, magari, di Spessotto c’ha messo una pezza Cosmo strappando un rimbalzo difensivo complicato tra i corporuti Barzan e Alberti poi.

In questo modo e con tante buone azioni, minuto dopo minuto è cresciuta la sensazione che la partita avesse un solo, saldo, conduttore, vestito a righe bianche e rosse. Dopo un pronosticabile inizio punto a punto, 6-5 dopo 5’ coi soli Bortolini e Alberti a segno, a sciogliere il ghiaccio c’hanno pensato poi Cinga, Mariani e l’incontenibile #17 propiziando il doppiaggio tre minuti più tardi sul 14-7, prima che Cosmo mettesse poi a segno la prima tripla di squadra per il 19-7 di fine quarto.

Ardit, Zamuner e Vit, però, hanno subito fatto intendere che a Roncade non ci si vince per caso, costruendo un recupero culminato col canestro -2 del #7 ponzanese proprio sulla sirena del secondo periodo, il peggiore per i nostri, in cui si sono raccolti appena 10 punti, concessi alcuni canestri facili e persi alcuni palloni di troppo.

Al rientro dall’intervallo, però, la Vigor ha alzato subito i giri del proprio motore e dall’accelerazione è nato un parziale di 7-0 che ha rimesso a distanza di sicurezza gli uomini di Cadorin, impantanatisi negli errori sotto canestro dei due rossi pestiferi Barzan e Alberti, ma capaci di riprovare a prendere la scia con una bomba di Ciferni che ha risposto ad una fiammata di Vendramelli, creatore in proprio del 42-32 nell’ultimo minuto del quarto.

Vit, prima di cedere per problemi muscolari, ha provato a riavvicinare ancora una volta i suoi, ma le triple di Cosmo, Cagnoni e Rossi hanno poi scavato il solco decisivo proiettando il vantaggio fino al +18 (63-45) ed i titoli di coda sulla prima puntata di questo derby di finale che ha visto meritatamente prevalere i ragazzi di Sfriso.

Al PalaCicogna, dunque, serviremo per il match, ma dovremo dimostrarci di nuovo ed ancor più solidi per fare quest’ultimo passo verso quel sogno chiamato C GOLD.

Si può fare, fioi! La realtà può essere della stessa materia di cui sono fatti i sogni! Ci sono gli avversari, certo, ma ora il futuro è più che mai nelle nostre mani! Dai che ‘ndemo!

Forza Vigor!

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