AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 13, Piccin 6, Cagnoni 7, Cosmo 14, Spessotto 8, Casagrande, Mariani 2, Tintinaglia 4, Cinganotto 4, Rossi 5, Gellera 6, Bortolini 11. All. Sfriso/Fuser/Francescon.

Albignasego Basket: Berto 2, Bruno 2, Libero, Moretti 2, Salvato 2, Meneghin 8, Vigna 27, Fabian, Berti 1, Kingway, Vizzotto 7. All. Benetollo/Gabaldo/Pavan.

Arbitri: Tondato e Pallaoro.

Note: Conegliano TL 9/17, T3pti 7/24 (2 Cagnoni e Cosmo, 1 Vendramelli, Spessotto e Rossi), antisportivo a Cagnoni. Albignasego TL 13/20, T3pti: 1/14 (Vizzotto), antisportivo a Kingway.


Pare che il modo migliore per non farsi infilzare da un toro sia di afferralo per le corna, in modo da bloccargli la testa e scongiurarne l’attacco, e questo è esattamente ciò che i ragazzi di Sfriso hanno fatto domenica nella prima corrida di questo quarto di finale, facendo rispettare il favore campo con un roboante e sicuro +29 che ha messo in ginocchio la mandria giallonera guidata da Benetollo, ovvero una delle poche squadre che in stagione regolare è sempre riuscita a mettere in grossa difficoltà Cinganotto e compagni.

Ma i playoff, si sa, fanno storia a sè, e tutto quel che è successo nei sette mesi precedenti viene improvvisamente cancellato dalle diverse motivazioni, (anche) dalle diverse condizioni climatiche, ma soprattutto dalle diverse condizioni fisiche, e quel che più è parso lampante è proprio la diversa freschezza atletica dei nostri che, nonostante l’assenza di Rivaletto ed il capitano in campo nonostante dei fastidi muscolari, si è dimostrata nettamente superiore a quella degli avversari.

Dopo aver visto rosso nei primi minuti di gara ed aver sfruttato la vena realizzativa di Meneghin e Vizzotto appena dentro il perimetro portandosi sul 10-5, i patavini hanno lentamente iniziato a soccombere difensivamente non riuscendo a contenere gli 1vs1 dei nostri esterni che producevano (nonostante alcuni errori madornali) punti da sotto, piuttosto che scarichi per dei buoni piazzati, piuttosto ancora che dei tiri liberi realizzati stavolta con buone percentuali. 

In buona sostanza, un parziale di 9-0 nella seconda parte di primo quarto ha prima ribaltato il punteggio e poi acceso la miccia di Vendramelli che con sei punti in fila ha lanciato i propri compagni verso la doppia cifra di vantaggio concretizzatasi con una tripla arrogante in transizione di Cagnoni ed irrobustita poi dai liberi di Bortolini e da una bomba segnata dall’infuocato Vendramelli poco prima della seconda sirena.

L’attacco di Albignasego, in tutto questo, passa per le mani di un solo giocatore, ovvero l’ispiratissimo Vigna, che, segnando 10 dei 12 punti gialloneri nel parziale, ha dato ufficialmente il via a quella che si rivelerà essere una battaglia man vs. Vigor, visto che il suo bottino personale a fine gara sarà superiore alla metà di quello realizzato di squadra.

Al rientro dall’intervallo lungo, dopo un antipasto insapore già sul finire del secondo quarto, il coach di lungo corso dei tori ha riproposto la difesa a zona pari che, tuttavia, ha continuato però a dimostrarsi inefficace, specie di fronte alla rinnovata vena realizzativa di Bortolini nel pitturato ed a quella soprattutto assistenziale di Cosmo, capace di pescare facilmente tagli e compagni smarcati per dei buoni tiri piazzati, senza lesinare sui canestri personali (sarà sua la bomba da 8 metri che siglerà il +29 e la parola fine a caratteri cubitali sui giochi).

Col solito e solo Vigna a cercare di tenere in vita la mandria, il distacco è andato dunque via via lievitando, permettendo così a coach Sfriso di risparmiare le fibre muscolari di Cinganotto, Cagnoni e Mariani, dando minuti e sfogo all’esuberanza fisica dei più giovani Casagrande, Piccin e Tintinaglia, bravi a tenere alti ritmo e tensione in entrambe le fasi anche a risultato ormai ampiamente acquisito.

Dopo le due prestazioni tanto ininfluenti quanto opache viste nelle ultime giornate di stagione regolare, si è rivista dunque la vera Vigor, quella che lotta, corre, difende, si diverte e sa far divertire, quella che serve nel momento più importante della stagione, quella che così giocando potrà senz’altro dire la sua ancora per qualche settimana. Il toro è stato preso per le corna una volta, ma non dimentichiamo che un animale ferito può essere ancora più pericoloso e cinico, per cui ad Albignasego sarà necessaria la stessa verve per conficcare la banderilla decisiva ed evitare possibilmente un’insidiosa gara 3.

Bravi fioi! Forza Vigor!

 

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