Albignasego Basket: Bruno, Stefani, Moretti 9, Salvato 6, Meneghin 15, Vigna 11, Fabian 2, Berto, Kingway 4, Vizzotto 6. All. Benetollo/Gabaldo/Berto.

AMB Vigor Conegliano: Vendramelli, Piccin, Rivaletto 2, Cagnoni 13, Cosmo, Spessotto 4, Mariani 10, Tintinaglia, Cinganotto 14, Rossi 4, Gellera 7, Bortolini 8. All. Sfriso/Francescon.

Arbitri: Allegro e Baldo.

Note: Albignasego TL 15/25, T3pti 5/20 (2 Meneghin, 1 Moretti, Salvato e Vizzotto), usciti per cinque falli Kingway e Vizzotto. Conegliano TL 14/23, T3pti 4/17 (2 Mariani, 1 Cagnoni e Cinganotto), usciti per cinque falli Spessotto e Gellera.

Non erano le strade della Londra del XIX secolo, ma via Torino ad Albignasego, eppure anche noi sabato scorso abbiamo assistito ad un “strano caso” molto simile a quello raccontato da Stevenson nel celebre romanzo.

Al Palasport “Gigi Gazzabin”, infatti, nelle due metà di gara si sono viste due personalità diametralmente opposte di una stessa Vigor, una un po’ goffa in attacco, fin troppo gentile ed a tratti impacciata in difesa in stile Dr. Jekyll, e l’altra agonisticamente cinica ed intensa in entrambe le metà campo, bramosa di vittoria come abbiamo ammirato in queste ultime partite in pieno stile Mr. Hyde.

E Mr. Hyde ha, sportivamente parlando, ammazzato la partita portando a Conegliano due punti che valgono oro per la classifica che ci vede ora al solitarissimo terzo posto ma soprattutto per il morale in virtù dei due scontri in arrivo con Murano e Roncade.

Com’è andata la partita? Il primo quarto è scivolato via su di un gioco che da ambo le parti faticava a decollare e sul conseguente equilibrio nel punteggio, ma nel secondo i ragazzi di Sfriso hanno iniziato a perdere, man mano che passava il tempo, il contatto col gioco e con l’avversario che soprattutto col tiro dall’arco dei vari Meneghin, Salvato e Moretti iniziava a prendere il largo.

Per dieci minuti si è sostanzialmente rivista la stessa Vigor della partita d’andata, apatica ed incapace di reagire, salvo innervosendosi, e si sa che il nervosismo non è di certo il compagno in più che in certe situazioni ti può dare una mano in campo.

La tripla sulla seconda sirena di Vizzotto che ha mandato Cinganotto e compagni in spogliatoio sul -18, ai più è “suonato” come il colpo del ko, perché è vero che c’erano ancora venti minuti da giocare e che nello sport tutto è possibile, ma per quel che si era visto fin lì la trasformazione sembrava piuttosto una speranza utopica.

E invece. A quanto pare qualcuno deve aver trovato e distribuito ai ragazzi la pozione per tornare sul parquet con la volontà e la grinta necessarie a ricominciare un’altra partita, con la forza e la testa giusta per ribaltarla, per tirar fuori Mr. Hyde.

È successo così che già nei primi quattro minuti del terzo periodo un parziale di 10-0 aveva già dimezzato le distanze e fatto intendere ai gialloneri di casa che il vento aveva decisamente cambiato direzione. Cinganotto, poi Cagnoni, ancora Cinganotto, Mariani dai seiesettantacinque contro la zona ordinata per “disperazione” da Benetollo, Cinganotto, fallo e vale più tiro libero supplementare di Gellera, ancora Mariani dalla lunetta et voilà: sorpasso sul 52-51.

Albignasego, tuttavia, ha barcollato ma non di certo mollato. Con Spessotto e Gellera in panchina per cinque falli, Vizzotto con tre tiri liberi ha risposto a Rossi e riportato in vantaggio i suoi, ma a poco più di due minuti dal termine la partita è ancora inchiodata sul 59 pari ed il finale è diventato ad alta tensione.

Con 15” di gioco sul cronometro Cagnoni ha fatto 1/2 ai liberi portando il risultato a favore sul 62-60 e, a seguito del timeout, il tiro del pareggio di Berto si è spento sul ferro assieme a tutta la delusione patavina per aver gettato alle ortiche la partita.

Per i tifosi biancorossi, per lo staff ed i dodici in campo è stata invece una liberazione di gioia per un risultato che profumava d’impresa.

Non dimentichiamoci però di quei maledetti primi venti minuti, perché le partite che mancano da qui a fine stagione, che siano esse di stagione regolare o di playoff, difficilmente potranno lasciare spazio a défaillances di queste dimensioni per poter continuare ad inseguire le nostre maggiori ambizioni.

Che ci serva dunque da lezione e da stimolo per tirar fuori sempre e comunque il nostro meglio, anche quando ci troveremo di fronte a delle inevitabili difficoltà, ma mi raccomando.. che non succeda mai più! Anche perché con l’età le coronarie diventano sempre più deboli! E ci sono tanti altri romanzi ancora da scrivere.

Bravi fioi! Forza Vigor!

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