AMB Vigor Conegliano: Benincà 3, Balsarin 2, Da Rios, Volpe 2, Casagrande 11, Varese, Zanzotto 2, Cao, Poles 4, Canzian 4, Tomasi 4, Tolla 7. All. Rossetto.

Pallacanestro Motta: Tison 5, Biasi 6, Sandrin, Guerrato 19, Leo 3, Tonon 2, Guernelli, Cattelan 5, Serafin 5, Menegaldo 6. All. Pozzan.

Arbitro: Borella.

Note: Conegliano TL 13/18, T3pti 2/5 (1 Benincà, 1 Tolla). Motta di Livenza: TL 9/19, T3pti 4 (2 Menegaldo, 1 Tison, 1 Serafin).

L’illusione di un quarto: in quei primi 10 minuti di partita pensavamo la squadra avesse finalmente fatto quel passaggio mentale tale da poterla considerare S Q U A D R A. Tutto ha girato a meraviglia: passaggi, intensità, convinzione nelle proprie capacità, persino i tiri liberi (9/9).


Chi è entrato in campo a dare il cambio ad un compagno lo ha fatto continuando con la stessa mentalità di chi è uscito: una squadra! Venti punti in un quarto: mai visti!

Con l’inizio del secondo quarto finisce l’incantesimo: la squadra si smarrisce, non va in porto un passaggio che sia uno, ci sono cinque maglie bianche che vagano per il PalaVigor e sembra siano state costrette a giocare, non sono lì per divertirsi. Riusciamo a fare la miseria di due punti in un quarto, ma siamo ancora lì: la partita è ancora recuperabile essendo sotto solo di sei lunghezze all’intervallo lungo.

Speriamo che tutto migliori al rientro in campo ma la luce non si accende proprio e con la miseria di altri cinque punti arriviamo ad un totale di 7 punti in venti minuti: inconcepibile per una squadra Under 18! D’altra parte se non si cerca il canestro i punti non arrivano ed allora è giusto perdere facendo figure diciamo non proprio belle.

Quando la tensione si allenta e l’inerzia della partita è ormai a favore degli avversari, torniamo a giocare ed andiamo a vincere l’ultima frazione. A tutti quelli che hanno visto la prima frazione la squadra è piaciuta alla grande; è questo che ci fa rabbia ragazzi: sapete giocare se volete, ma l’impegno arriva fin là a testimoniare che forse l’interesse

…. Facciamoci tutti un bell’esame di coscienza, chiudiamo le porte dello spogliatoio e guardandoci negli occhi vediamo se è possibile recuperare un po’ di fiducia ed allegria nel giocare tutti assieme. Forza ragazzi! … bisogna crederci un po’ di più!

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