Pall. Lido: Cosma 8, Ragazzi 6, Seggi 1, Seno 2, Saoner 20, Parisatti 2, Frison 3, Mazzarolo 4, Ndoye 10, Vianello 2. All. Ragazzi/Mazzarolo/Cinelli.

AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 9, Piccin 1, Rivaletto 5, Cagnoni 23, Spessotto 8, Mariani 9, Cinganotto 6, Rossi 10, Gellera 7, Bortolini 2, Bosco 3, D’Arsié 2. All. Sfriso/Fuser/Francescon.

Arbitri: Scandaletti e Zentilin.

Note: Lido TL 15/32, T3pti: 3/15 (Cosma, Saoner e Frison), usciti per falli Cosma e Ragazzi, fallo tecnico a Cosma, Ragazzi, Ndoye e panchina, espulso Ragazzi. Conegliano TL 19/27, T3pti: 12/24 (3 Vendramelli, 2 Cagnoni, Spessotto e Rossi, 1 Rivaletto, Mariani e Bosco), fallo tecnico a Cagnoni e Cinganotto.

Se sette giorni fa descrivevo la nostra Prima Squadra come un carro armato, quale termine di paragone posso utilizzare stavolta? Incrociatore? Giusto per restare in ambito militare. Oppure Tsunami? Visto il forte vento trovato in laguna la famosa mareggiata è forse la similitudine più appropriata a descrivere l’effetto provocato dall’intensità portata al Lido domenica dai ragazzi di Sfriso e abbattutasi sulla squadra di casa.

L’evento ha senza dubbio preso tutti di sorpresa. Dal canto nostro in maniera assolutamente positiva, già che di solito siamo portati a soffrire le squadre dal forte temperamento sia fisico che morale, dal canto “veneziano” invece lo stupore nel trovarci evidentemente più tosti e decisi rispetto alla disgraziata partita d’andata è stato tutt’altro che gradevole.

Vuoi vedere che dalle lezioni di Isola della Scala, Carré, Mirano, Albignasego e Lido appunto abbiamo finalmente appreso e fatto nostro quel che serve e quel che no per portare a casa questo genere di partite?

Lo vedremo strada facendo, ma quel che è certo è che alla palestra F. Olivi di via Malamocco si è vista una Vigor capace di fare propria una partita non facile con una diretta rivale per i playoff, con un ampio scarto che ha ribaltato abbondantemente la differenza canestri a nostro favore, vincendo ogni singolo quarto, mettendo in campo ed a referto con punti a segno tutti i dodici effettivi e tirando con il 50% dall’arco dei tre punti.

Parisatti e compagni hanno potuto ben poco vedendo, dopo il primo e unico vantaggio nei minuti iniziali, i biancorossi prendere gradualmente ed inesorabilmente il largo, contenuto tutto sommato fino a metà gara ma senza mai dare la sensazione che la situazione si potesse ribaltare.

Dal sorpasso firmato Spessotto con una bomba alla metà del primo periodo, subito rinfrancato da un’altra bomba di Mariani, Cinganotto & soci hanno infatti mantenuto costantemente il piede sull’acceleratore trovando energia e determinazione anche dai primi giri di cambi (talvolta forzati per i problemi di falli del capitano, Rivaletto e Gellera) coi canestri di Rossi e Vendramelli.

La forse eccessiva veemenza agonistica ha spesso portato in lunetta i lagunari che però non ne hanno saputo approfittare (8/19 a metà gara), neanche quando i giri del nostro motore sono un po’ scesi nei primi minuti del secondo quarto. Al timido tentativo di riavvicinamento hanno infatti prontamente risposto Gellera, Cinganotto e Rossi generando quel +7 che di fatto ci ha proiettati verso una seconda parte di gara ancor più arrembante.

Gli uomini di Ragazzi, al rientro dall’intervallo, si facevano via via più nervosi, incappando in un primo richiamo alla panchina per proteste sull’ “and one” di un Gellera incontenibile che segnava +11 sul tebellone, cui sono seguiti tiri liberi,  palle recuperate, assist e canestri dall’altissimo coefficiente di difficoltà di Mariani che sono valsi il +14 di fine terzo quarto.

Nell’ultimo periodo i veneziani si son visti fischiare, a pochi giri di lancette uno dall’altro, quattro falli tecnici ed un’espulsione che in un amen ci hanno permesso di superare i 20 punti di vantaggio grazie ad un glaciale Cagnoni dalla linea della carità, rendendo ininfluenti i due tecnici impartiti anche al capitano ed allo stesso Red Mamba, a segno con continuità da oltre l’arco ed in penetrazione fino al raggiungimento del +27.

C’è stata così l’occasione per Piccin e D’Arsiè d’immagazzinare altri minuti d’esperienza e per Alberto Bosco di fare il proprio esordio in C Silver, coronato pure da una tripla che ha fatto saltare in piedi tutti i senior in panchina.

È vero che quel canestro costerà all’esordiente un “giro di cibarie”, ma la gioia dei compagni andava sicuramente oltre a questo mero dettaglio, a testimonianza della forza e dell’unità di un gruppo che ha sin qui dimostrato di saper andare oltre le difficoltà e gli errori di percorso e che ci auguriamo, o meglio siamo fiduciosi, possa continuare con questo spirito a battersi e possibilmente ad abbattere ogni prossimo avversario.

Carro armato, incrociatore o tsunami, poi, a noi fa lo stesso!

Forza fioi! Forza Vigor!

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