AMB Vigor Conegliano: Vendramelli, Piccin 6, Rivaletto 7, Cagnoni 17, Spessotto, Mariani 5, Tintinaglia 2, Cinganotto 8, Rossi 16, Gellera 3, Bortolini 12, D’Arsié. All.Sfriso/Fuser/Francescon.

Ponzano Basket: Prandini 9, Ardit 4, Cuzzit 5, Alberti 10, Canzian, Szalaister 4, Ciferni 3, Vit 13, Barzan 7, Zamuner 3. All. Osellame/Gallina.

Arbitri: Montagnoli e Toffano.

Note: Conegliano TL 6/10, T3pti: 6/20 (3 Cagnoni, 2 Rossi, 1 Cinganotto), uscito per cinque falli Vendramelli. Ponzano TL 11/19, T3pti 5/17 ( Prandini, Cuzzit, Szalaister, Ciferni, Zamuner), uscito per cinque falli Ardit.


Nell’ultima domenica di Carnevale il pubblico del PalaVigor non ha visto sfilare sul parquet un carro allegorico, niente coriandoli nè stelle filanti, nessun frivolo e buffo allestimento o travestimento, bensì una Prima Squadra in versione “carro armato” con dodici soldati a bordo pronti a tutto, compatti e cinici in ogni reparto, abili nel trasformare il piano partita in un perfetto piano di battaglia per la vittoria.


Contro Ponzano si è rivista la faccia migliore della Vigor per tutti i quaranta minuti di gioco, apprezzata in tale dimensione finora solo contro Roncade e a sprazzi in tante altre partite, non pervenendo proprio in alcune altre ancora.

Non è possibile parlare di “partita perfetta” ma è senz’altro possibile dire che questa ci si è avvicinata molto, le sbavature individuali ci sono state ma non quelle del sistema squadra, unito nel gioco e negli intenti, sereno e concentrato, distante dagli alibi ed orgoglioso.

Ça va sans dire che la prima impronta alla partita sia stata data anche stavolta da capitan Cinganotto che sul 5-4 per gli ospiti, a segno col solo Prandini protagonista di una delle sue fiammate, ha messo sul piatto una tripla, un recupero difensivo con seguente assist e altri due pezzi spalle a canestro che hanno tracciato la giusta breccia nella struttura del muro ponzanese, reso ancor meno stabile dalla successiva bomba di Cagnoni che dopo 3 minuti ha scritto 14-5 sul tabellone e costretto coach Osellame al primo time out.

Il minuto di ossigeno, però, non è bastato a Ponzano per riprendersi dallo shock ma ha al contrario rinfrancato i ragazzi di Sfriso ed in particolare Bortolini, il Red Mamba e Rossi che in 240 secondi hanno continuato a picconare portando il vantaggio sul +17, ridotto poi nel finale di quarto dai tiri liberi di Ardit e dai canestri di Alberti e Prandini.

Il 6-0 ospite però non è sufficiente a scalfire la sicurezza dei nostri che, pur perdendo un po’ di feeling col cesto e concedendo qualche secondo possesso di troppo nei primi minuti del secondo periodo, tengono botta in difesa e gestiscono bene il ritmo di gioco arrivando comunque pian piano al massimo vantaggio a metà gara sul punteggio di 41-23.

Al rientro non cambia nulla e come ad inizio partita, dopo due punti di Alberti, ci ha rimesso lo zampino Cinganotto che dopo una stoppata di stampo pallavolistico (un muro, tanto per restare in tema) ha recuperato palla e servito a Piccin un facile appoggio in contropiede che ha chiuso un 6-0 firmato dallo stesso Picio e da un Cagnoni di nuovo sui propri standard che ha sostanzialmente demolito ogni resistenza ponzanese.

Vit e compagni da lì in poi hanno più che altro contenuto lo scarto, riducendolo anche al -13 con le triple di Zamuner e Ciferni, salvo poi ritornare sul -22 sotto i colpi di un Rossi micidiale in penetrazione e dall’arco.

Il finale di partita poi è diventato per noi una doppia soddisfazione perché negli ultimi minuti la vittoria è stata salvaguardata da un quintetto composto dai “non vecchi” Spessotto e Vendramelli e dai tre millennials “Made in Vigor” Piccin, Tintinaglia e D’Arsiè, che hanno tenuto il campo con animo e spregiudicatezza come ben predicato in precedenza dai senior.

L’entusiasmo e la consapevolezza di aver raccolto due punti importanti mediante un’ottima prestazione erano palpabili a fine gara e credo che ora i ragazzi siano anche consapevoli del fatto che solo con questo piglio da “carro armato” si potranno continuare a bombardare ed abbattere le muraglie avversarie che da qui a fine stagione si faranno via via più spesse e solide con l’alzarsi della posta in palio.

Già domenica prossima al Lido, contro una diretta avversaria per le prime piazze in classifica e con cui perdemmo una brutta partita all’andata, ci sarà bisogno di un’altra “partita perfetta” o quasi per restare a galla nelle pericolose acque lagunari.

Forza fioi! Forza Vigor!

 

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