AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 9, Piccin 2, Rivaletto 14, Cagnoni 11, Cosmo 10, Mariani, Tintinaglia, Cinganotto 4, Rossi 2, Gellera 4, Bortolini 12, D’Arsié. All. Sfriso/Fuser/Francescon.

Virtus Riva del Garda: Bailoni 19, Pace 4, Lever, Stienen 4, Ferrucci 2, Moratelli, Cugola 2, Cerniz 7, Finarolli, Proch 6, Barbera 12. All. Gabrielli/Raffaelli.

Arbitri: Sandu e Tramontini.

Note: Conegliano TL 8/14, T3pti 2/20 (1 Cagnoni e Cosmo), antisportivo, fallo tecnico ed espulsione a Cagnoni. Riva del Garda TL 15/21, T3pti: 4/14 (3 Bailoni, 1 Cerniz), usciti per falli Pace e Barbera, fallo tecnico a Cugola.

No, non ci sono errori di battitura, nè nel titolo, né nel tabellino. Non vi sto nemmeno prendendo in giro, penso sappiate tutti benissimo che nella pallacanestro non esista il pareggio  (salvo eccezioni, di certo non nel campionato di C Silver) e che tantomeno da una partita possano uscire due squadre vincitrici.

Il titolo è semplicemente un gioco di parole che meglio di così non potrebbe sintetizzare il match di domenica scorsa: i nostri ragazzi hanno avuto la meglio su Riva del Garda e se ci sono riusciti parte del merito va data a Riva(letto) di Conegliano, che, colto improvvisamente da “onnipotenza” cestistica, nei minuti a cavallo tra la fine del terzo e l’inizio dell’ultimo quarto ha segnato tutto quel che c’era da segnare e nei più svariati modi, ha raccolto rimbalzi, recuperato palloni e stoppato tiri avversari, dando lo slancio per ricacciare indietro i gardesani fini a -15 in un momento emotivamente e tecnicamente a dir poco delicato.

Eh già, perché dopo metà gara giocata con ordine ed intensità che aveva permesso, nonostante la concessione di qualche rimbalzo offensivo di troppo, di ottenere e mantenere un vantaggio costantemente vicino alla doppia cifra maturato con uno strappo creato nel quarto d’apertura dalla coppia Cosmo - Cagnoni, è successo l’inimmaginabile.

Pochi minuti dopo il rientro dall’intervallo lungo, infatti, il nostro Red Mamba, innervosito dal gioco piuttosto fisico di Pace e compagni, è caduto con entrambi i piedi nelle “provocazioni” vedendosi fischiare prima un fallo antisportivo ed immediatamente dopo il fallo tecnico che, sommati come da nuovo regolamento, ne hanno sancito l’allontanamento dal campo.

La tegola piovuta si è fatta inevitabilmente sentire, con un 6-0 ospite in 24” dato dai tre tiri liberi a segno di Bailoni e dal primo squillo dalla lunga del fin lì silente Cerniz che stordisce il quintetto biancorosso, in preda all’inerzia d’improvviso svoltata a favore degli uomini di Gabrielli.

Con 13’ ancora da giocare è comparso così sul tabellone luminoso il 42-42 che nessuno s’aspettava. Ma Riva, appunto, non aveva fatto i conti con Riva, che ha estratto dal cilindro 10 punti in 5 minuti bissando così la buona prestazione vista l’ultima volta in casa contro Limena.

E non solo, Riva del Garda ha dovuto fare i conti anche con Cinganotto: perché alcuni dei canestri di Andrea sono di fatto nati dalle palle recuperate del nostro capitano che in tre azioni consecutive ha permesso al portatore di palla avversario di superare a malapena la metà campo prima di sradicargliela di mano e propiziare la transizione ed i punti dell’allungo decisivo.

A poco sono servite poi le due triple di fila di Bailoni, perché il contraccolpo aveva ormai riportato il risultato sulla retta via, consacrato sulla sirena finale da una bomba di Cosmo.

Tre vittorie su quattro partite in questo 2018, seconda vittoria di fila in campionato e seconda vittoria di fila tra le mura del PalaVigor sono i dati che ad oggi ci proiettano di nuovo (complici risultati avversari favorevoli) a ridosso delle prime in classifica al terzo posto in “condominio”.

Ma i dati di fatto non numerici che più confortano sono la fiducia, l’intensità e la mentalità ritrovate dopo un periodo nero, nonostante la sfiga in realtà non ci abbia ancora abbandonati del tutto, che più di ogni altra cosa contano e conteranno per avere i numeri a favore da qui a fine stagione.

Bravi fioi! Forza Vigor!

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