Litorale Nord: Ciulu 21, Contessa 10, Toffolo 5, Costa F. 4, Pasqualetto, Di Laurenzio, Costa D., Romano 12, Coretti, Lenti Ceo 10, Marella, Almacolle 4. All. Teso/Bianco e Zago.

AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 3, Piccin, Rivaletto, Cagnoni 18, Cosmo 12, Spessotto 6, Mariani 1, Cinganotto 5, Rossi 15, Gellera 3, Bortolini 11, D’Arsié. All. Sfriso/Fuser e Francescon.

Arbitri: Hammadi e Rossi.

Note: Litorale Nord TL 24/33, T3pti: 2/15 ( Contessa e Toffolo), fallo tecnico: Costa F., usciti per falli Toffolo, Pasqualetto, Lenti Ceo e Almacolle. Conegliano TL 22/33, T3pti: 8/24 (3 Rossi, 2 Cagnoni, 2 Cosmo, 1 Vendramelli, 1 Bortolini), fallo tecnico a Bortolini, fallo antisportivo a Rossi, uscito per cinque falli Spessotto.

Come nella partita di apertura di questa stagione, la ciurma di coach Sfriso è riuscita ad inaugurare al meglio anche il girone di ritorno portando a casa due punti che, rispetto a quell’ormai lontano 24 settembre, hanno tutt’altro peso specifico.Perché? Per diversi motivi. 


Perché dopo quindici giornate di campionato e una classifica così corta come quella odierna ogni punto guadagnato sulla zona playout è un’iniezione di fiducia ed uno slancio alla rincorsa delle due fuggitive.

Perché il Litorale Nord non è più quella squadra spaesata vista al PalaVigor quasi quattro mesi fa’, ma un gruppo quadrato che nel frattempo ha rinunciato all’estro di Vecchiato per aggiungere ulteriore fisicità ed atletismo con Lenti Ceo e che, specie tra le strette mura della palestra di Ca’Savio, ha sempre saputo vendere molto cara la propria pelle.

Perché, infatti, in tre stagioni di C Silver, tra campionato e playoff, mai eravamo riusciti ad espugnare il fortino della baia, notoriamente caldo e ben sfruttato dalla squadra di casa, motivo per cui la vittoria ha assunto un sapore ancor più dolce nonostante la salubre atmosfera.

Perché il referto rosa in trasferta mancava ormai dal 4 novembre, ovvero dal derby di Ormelle, cui sono seguite prestazioni piuttosto opache (e sfortunate, vedi Mirano) lontano da Conegliano.

Perché Cinganotto e compagni, nonostante otto minuti di “défaillance” distribuiti tra primo e ultimo quarto, hanno finalmente sfoderato una prestazione convincente, sia sotto il punto di vista dell’approccio mentale che del gioco, combattendo la fisicità e l’agonismo degli avversari con la stessa moneta e trovando  per lunghi tratti soluzioni diverse dal “solito” tiro da fuori come transizioni, penetrazioni e tagli dal lato debole che hanno spesso portato ad un canestro o ad un giro in lunetta.

Dopo un avvio molle in cui, dopo i primi due canestri di Cosmo e Bortolini, i cinque di partenza hanno pagato caro le amnesie difensive a rimbalzo e sui pick&roll avversari che hanno permesso a Ciulu (8 punti sui primi 10 di squadra) di trascinare i litoranei fino al +8 a metà del primo quarto, è scattata la sospirata reazione grazie soprattutto al ritmo portato in campo dalla panchina da Rossi e dall’intensità difensiva di Gellera, che non ha pagato dazio nonostante il deficit di stazza e peso rispetto ai lunghi avversari.

Ricucito quindi il gap in chiusura di primo quarto, nel secondo è iniziata per i nostri un’altra partita: un “and one” di Spessotto ha prima impattato il risultato, Cagnoni Cosmo e Bortolini hanno poi costruito la prima “prova di fuga” raggiungendo i 7 punti di vantaggio che una bomba di Toffolo ha ridotto a 4 poco prima dell’intervallo lungo.

Nel terzo periodo, il solito Ciulu ha tenuto in scia i litoranei per diversi minuti, prima che Capitan Cinga se ne uscisse con una vampata delle sue che ha prodotto un canestro nel traffico, una rubata con seguente imbeccata per la tripla di Bortolini ed un libero, ovvero il 6-0 che ha chiuso il quarto sul +8.

I fioi dea baia a questo punto hanno dato l’impressione di accusare il colpo, tant’è che poi il solo Romano nulla ha potuto contro la pioggia di triple innescata da Vendramelli e proseguita dalla striscia (3/3 in tre azioni filate) di Rossi che ci ha proiettati in un amen sul +17 ammutolendo il rumoroso pubblico di casa.

Partita finita? Macché. Rossi “commette” un antisportivo, il blasfemo Bortolini in un viaggio a vuoto in lunetta si becca il fallo tecnico et voilà, Litorale di nuovo carico e blackout Vigor.

Cagnoni ha trovato poi punti dalla linea della carità, ma Romano e Lenti Ceo nel frattempo hanno aperto la strada alla tripla di un indemoniato Contessa che a 3’ dal termine ha riportato i gialloblu di casa sul -3.

Fortunatamente per noi, ancora Contessa ha sbagliato la bomba del possibile pareggio e con questo errore si sono improvvisamente bagnate le polveri litoranee, spente da una provvidenziale contro tripla di Cagnoni e, questa volta, dalla freddezza di Bortolini ai tiri liberi su fallo sistematico.

Volendo tirar fuori qualcosa di positivo anche da questo finale di gara, possiamo senz’altro dire che nonostante l’improvvisa ed inspiegabile situazione di difficoltà i ragazzi non hanno completamente ceduto mentalmente, riuscendo in extremis a ritrovare quella lucidità e quel cinismo vista nei precedenti 30’ e che sempre vorremmo vedere (perché la potremmo sempre avere) in campo.

La strada è sempre lunga, ma è giunta l’ora di far tesoro di quanto è stato fatto nel bene e nel male in questa prima metà di percorso e continuare sulla traccia segnata dai 32’ di fuoco giocato in questa partita. E c’è ancora da migliorare....

Forza fioi! Forza Vigor!

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