Rucker SanVe:Pilla 6, Antoniazzi, Grada 8, Navarra 13, Zanchetta, Pavan, D’Agostini 2, Traina 8, Vencato 10, Saccon L. 2, Peruch 9, Saccon. All. Rossi.

AMB Vigor Conegliano: Canè, Mattiello 7, Pilat, Boscaratto, Lavina 1, Dal Mas, Zaia 2, Novara 2, Daniele, Masin, Galloli 5, Ramos 37. All. Boscarato/Pontini. 

Arbitri: Bastianel e Dalle Vedove.

Note: San Vendemiano TL 19/23, uscito per cinque falli Saccon. Conegliano TL   15/20, T3pti 4 Ramos.

No, non è una ricetta succulenta per il veglione di capodanno! E neppure un mappazzone alla masterchef ! E' il sunto della sconfitta rimediata in quel di Saccon dagli amici-avversari dalla Rucker Sanve!


Doveva essere una delle riscosse del girone di ritorno ... speriamo sia una scossa salutare per i nostri virgulti. E allora che c'entrano i gamberoni ? e gli atzechi ? e il basket con il po-ta-pok? C'entrano, c'entrano ...vediamo perché.

I gamberoni sono i nostri giovanotti che proseguono il loro percorso al passo di gambero: uno avanti e due indietro (come le due sconfitte rimediate di recente). Dopo cinque meritate vittorie di fila ecco due passi indietro: ci rifugiamo in giocate estemporanee contro avversari ordinati e organizzati, non mettendo in pratica nei momenti topici quel che Coach Boscarato predica .

Dopo un altalenante, ma perso, primo quarto per 17 a 11 e un secondo pareggiato 12-12, nel terzo riaffiorano vecchie abitudini e vecchie pecche: difesa approssimativa con gli avversari che ringraziano. Perdiamo la frazione 15 a 9 e ci troviamo sotto di 14 lunghezze sul 46 a 32. Ricordiamoci la rocambolesca sconfitta subita all'andata al PalaVigor per un solo punto...

Nell'ultima frazione tentiamo generosamente la rimonta e vinciamo il quarto 22 a 12 (qualche allenatore Rucker si è complimentato per questo) ma non basta. Chiudiamo a -4 sul 58 a 54 finale.

Passiamo agli atzechi adesso: c'entrano per due motivi. Il primo: lo stesso benemerito inventore del basket James Naismith diceva di essersi ispirato alla astrologia atzecha per creare il nuovo gioco, cioè la luna che entra nella costellazione del carro, come la palla che entra nel canestro. Suggestivo, ma non basta: disse che l'antenato del basket era il po-ta-pok, cioè quel gioco in cui due squadre in un campo diviso a metà dovevano  riuscire a far entrare una palla di caucciù in un anello di pietra posto in alto senza usare le mani e senza  superare mai la propria metà campo.

Da Naismith in poi i nostri ragazzi dovrebbero ricordarsi che il basket è un continuo andirivieni da una metà campo all'altro: per attaccare, offendere e per difendere, proteggere. E non c'è dunque  bisogno di far sgolare il Coach per urlare "area !" ogni volta che dobbiamo difendere. Altrimenti si ritorna al po-ta-pok. Ah, dimenticavo: chi perdeva veniva sacrificato crudelmente. Questo è il secondo motivo, più convincente, per non finire fritti comegamberoni atzechi. 

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