Virtus Murano: Daniel 5, Caroldi 21, De Pieri 2, Groppi 7, Sperti 5, Tosi, Magnanini, Pettenó 13, Pace, Sambucco 12, Gomirato 7, Cresnar 10. All. Ferraboschi/Bettera/Torcellan.

AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 3, Rivaletto 5, Cagnoni 13, Cosmo 7, Spessotto 9, Dalle Vedove 2, Mariani 7, Cinganotto 6, Rossi, Gellera, Marsura, Bortolini 4. All: Sfriso/Fuser/Francescon.

Arbitri: Rebellato e Libralesso.

Note: Murano TL 10/15, T3pti: 12/30 (3 Caroldi, 2 Groppi, 2 Pettenó, 1 Gomirato, 1 Daniel, Sperti, 1 Sambucco e 1 Cresnar). Conegliano: TL 10/18, T3pti: 4/19 (1 Vendramelli, Cagnoni, Cosmo e Spessotto).

Dopo la prima sconfitta stagionale subita al PalaVigor ad opera della Virtus Lido, un’altra lagunare si è presa la soddisfazione (e a giudicare dalle urla festanti in spogliatoio a fine partita è stata parecchia) di sgambettarci e farci fare un tuffo fuori stagione nelle gelide acque della laguna.

Sia chiaro, rispetto alla partita contro Ragazzi & Co. si trattava di un match dai presupposti senz’altro più ardui per le nostre velleità di vittoria, visto che Murano, forte oltretutto del fattore campo, si presentava alla palestra Leo Perziano da squadra costruita per la promozione e fin lì (ma ancora oggi) imbattuta.

Nonostante l’assenza dell’ultima ora del veterano e capitano Alberto Causin colpito da una strega, Ferraboschi presentava comunque in quintetto due giocatori fuori categoria come Caroldi e Cresnar, accompagnati dai più giovani Gomirato, Daniel e Pettenó.

Coach Sfriso rispondeva con 4/5 del solito quintetto formato da Bortolini, Cagnoni, Marsura e Spessotto con l’eccezione Cosmo, preferito per questione di centimetri a Gellera con l’intento di limitare il lunghissimo Cresnar.

Pronti via e proprio l’asse play-pivot muranese costruiva un 6-0 con tripla di Caroldi, un libero ed un appoggio spalle a canestro dello sloveno, cui rispondeva una bomba di Spessotto, facendoci sperare in una serata di buona vena al tiro per l’intera squadra.

Ma mentre Cresnar, spesso ben marcato ed anche raddoppiato, cominciava a smazzare assist per dei tiri da fuori coi piedi per terra piuttosto che premiando i tagli dal lato debole dei compagni, Cinganotto, Bortolini e Dalle Vedove vedevano carambolare sul ferro sei tiri liberi ed i muranesi allungare prima sul +7 con tre pezzi di Sambucco e sul +12 a fil di sirena con una tripla anche del centro sloveno.

Mariani, com’è ormai sua abitudine, provava ad alzare il ritmo della partita e ridurre lo svantaggio firmando 4 punti di fila, ma la risposta dei lagunari si concretizzava ben presto in un controbreak di 8-0 che ristabiliva ed ampliava le distanze.

Dopo quasi 7’ del secondo periodo, in cui siamo stati tanto bravi e coriacei nel crearci facili appoggi da sotto e diversi secondi tiri coi rimbalzi offensivi quanto sfortunati e sciagurati nello sbagliare la maggior parte dei tentativi a canestro, il tabellone segnava il laconico punteggio di 42-21.

Due bombe in serie di Vendramelli (infortunatosi poco dopo e mai più tornato in campo, tegola importante sulla testa dei ragazzi in una situazione già difficoltosa) e Cosmo prima dell’intervallo lungo provavano a rivitalizzare la squadra, ma al rientro sul parquet Caroldi e Pettenó affondavano di nuovo il colpo con un altro 6-0 spedendo di fatto il referto rosa verso le mani del dirigente accompagnatore di casa.

Il resto del match scorreva poi sull’onda dell’equilibrio con due quintetti che comunque hanno giocato intensamente fino al 40º minuto, con i padroni di casa a veleggiare spinti dal vento dell’ennesima vittoria in pugno ed i nostri a combattere con l’orgoglio di chi ha perso una battaglia ma sa che la guerra è ancora molto molto lunga e che anche dalle sconfitte c’è sempre qualcosa di buono da estrapolare e da cui saper ripartire.

Perché, come ha detto giustamente il capitano a fine gara, c’è da continuare a lavorare duro in settimana, con volontà e fiducia, visto poi già domenica prossima ci sarà un’altra prova del fuoco contro la seconda forza del campionato, ovvero Roncade.

E, se vogliamo, ripartiamo dal “tiramisù da asporto” gentilmente offerto da mamma Rossi per addolcire la traversata di ritorno, tiriamoci su maniche, cuore e morale continuiamo a combattere questa guerra che ci potrà ancora dare un sacco di soddisfazioni.

Forza fioi! Forza Vigor!

 

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