Basket AbanoMontegrotto: Tognon 2, Scarin 2, Baccarin 7, Gallo 20, Oliva, Lazzarini 2, Livio 10, Bano 2, Badon 7, Pressanto 2, Lovisetto 9, Cecchinato 7. All. Anselmi.

AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 3, Rivaletto, Cagnoni 13, Cosmo 10, Spessotto 12, Dalle Vedove, Mariani 14, Cinganotto 3, Rossi 11, Gellera, Marsura 3, Bortolini 11. All. Sfriso/Fuser/Francescon.

Arbitri: Corró e Baldo.

Note: Montegrotto TL 21/30, T3pti 7/21 (4 Gallo, 1 Baccarin, Badon e Cecchinato), falli tecnici a Baccarin e alla panchina. Conegliano TL 7/18, T3pti 8/20 (3 Cagnoni, 1 Vendramelli, Cosmo, Mariani, Rossi e Marsura).

Serviva una risposta immediata alla generosa debacle di domenica scorsa tra le mura di casa ed il Basket Abano Montegrotto non era di certo il miglior cliente per un facile riscatto.

 

I termali, neopromossi in categoria e sorpresa di questo inizio di campionato, ci accoglievano infatti al PalaBerta da partner di classifica a pari punti e da squadra con l'attacco più prolifico del campionato, capaci fin qui di vincere con ampi margini sia in casa che in trasferta.

 

Sarà stato dunque un diverso approccio alla gara, piuttosto che il duro lavoro svolto in palestra in settimana in grado di far dimenticare con la fatica i panni da "buon samaritano" a Conegliano, fatto sta che ieri i nostri ragazzi son scesi sul parquet con lo spirito dei giorni migliori, ovvero quello visto nelle prime quattro giornate del torneo, quello che fa girare le gambe e che permette di fare le scelte migliori.

 

Anzitempo su Halloween, dunque, Cinganotto e compagni son stati abili nel giocare lo scherzetto ed intimorire per tre quarti di gara gli avversari, senza spaventosi trucchi, ma con un gioco fluido in attacco e combattivo in difesa, portando via il dolcetto dei due punti.

 

Dando un'occhiata allo scout, é possibile notare ad esempio che sei giocatori hanno raccolto un bottino di punti in doppia cifra e che son stati distribuiti 20 assist di squadra (8 per Mariani), sintomi di un gioco finalmente in grado di coinvolgere tutti gli effettivi in campo.

 

Le statistiche dicono anche che ci son state più palle recuperate che perse (13 a 11, 6 recuperi per Cagnoni) e che son stati tentati solo 20 tiri da oltre l'arco contro gli abituali 30 e più, sintomi del fatto che si sono gestiti meglio possessi e scelte, oltre che difeso a tratti con la giusta aggressività.

 

Nonostante un inizio gara ad intermittenza, che nei primi minuti ha visto Lazzarini & soci portarsi sul 6-0 (impattati a metà quarto 10-10 con un infallibile Spessotto) e poi sul 23-13 a fine periodo, la macchina Vigor é entrata a regime col solito cambio di ritmo dato da Mariani, capace di innescare la scintilla nella bocca da fuoco Cagnoni e di risvegliare Rossi dal torpore che fin qui lo aveva avvolto in queste cinque giornate.

 

Anche Bortolini ha poi ben pensato di portare il proprio mattoncino con un mini parziale tutto suo di 5-0 che ci ha permesso per la prima volta di mettere la testa avanti e raggiungere presto un vantaggio di 8 lunghezze.

 

Ma i termali si son confermati a quel punto squadra all'altezza della situazione e, benché privi del capitano Lazzarini infortunato, hanno reagito affidandosi alle penetrazioni del "motorino" di Baccarin, alle triple di Gallo ed alla profondità di Livio, tenendosi attaccati alla partita.

 

Al rientro dall'intervallo lungo, una bomba di Marsura ha aperto la strada ad un nuovo allungo giunto fino al +12 con un tiro libero di capitan Cinganotto, elastico che pero' si riaccorcia a fine quarto ancora con Gallo dalla lunga ed un "and one" di Lovisetto.

 

L'ultimo e decisivo quarto é iniziato con tre tiri sbagliati dalla lunetta (7/18 finale di squadra, cercasi esorcista) ma a quel punto é salito in cattedra il dottor Rossi che, con uno shake in stile Olajuwon prima ed una tripla poi, riporta il vantaggio alla doppia cifra, attorno alla quale é rimasto fino alla triplona di Mariani trovato "coi piedi per terra" dal capitano che ha scritto la parola "fine" sulle velleità di aggancio dei padroni di casa e sul risultato finale.

 

In quel di Montegrotto, dunque, abbiamo ritrovato la Vigor battagliera e cinica che tutti volevamo e conoscevamo, la Vigor unita negli intenti dove la generosità sta solo all'interno di un gruppo affiatato, la Vigor che ci auguriamo di vedere con costanza fino all'ultima giornata di campionato.

Ragazzi, ce l'avete!

Forza Vigor!

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