AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 14, Rivaletto 4, Cagnoni 9, Cosmo 4, Spessotto 7, Dalle Vedove, Mariani 4, Cinganotto 4, Rossi 6, Gellera, Marsura 5, Bortolini 8. All. Sfriso/Fuser/Francescon.

Pall. Virtus Lido: Seno 1, Vianello 2, Parisatti 8, Ramazzotto, Cosma 8, Ragazzi 27, Mazzarolo 5, Ndoye 10, Saoner 11, Dei Rossi, Seggi. All. Ragazzi.

Arbitri: Rebellato e Congedi.

Note: Conegliano TL 18/28, T3pti: 5/31 (2 Cagnoni, 1 Vendramelli, Cosmo e Rossi), usciti er cinque falli Rivaletto e Cagnoni,tecnico a Vendramelli. Lido TL 23/31, T3pti 3/12 (2 Ragazzi, 1 Mazzarolo), usciti per cinque falli Mazzarolo e Saoner, tecnico a Mazzarolo.

Vista la classifica e visto il cammino illuminato tenuto fin qui dai ragazzi di coach Sfriso, tutti credevamo francamente che contro la Virtus Lido si potesse calare il pokerissimo, ma ahi noi la realtà non ha rispecchiato la carta riservandoci al contrario la sorprendente prima sconfitta stagionale.

Le acque lagunari si sono rivelate infatti troppo agitate ed aggressive per poterci camminare sopra con la leggerezza con cui siamo ritrovati a tratti sul parquet, rinunciando al cinismo ed alla lucidità dimostrata finora anche nei momenti di maggiore difficoltà ed optando per un eccessivo e caritatevole senso di ospitalità che ha permesso ai veneziani di meritarsi i due punti in palio.

 

I primi minuti di gioco, eppure, sembravano tutto sommato promettere bene dando la sensazione, magari con qualche errore in meno, che la partita potesse prendere il binario a noi più consono, in particolare dopo il parzialino di 8-0 ottenuto all’inizio del secondo periodo con buone difese ed i canestri in serie di Rivaletto, Vendramelli, Mariani e Spessotto.

 

Ma il terzo fallo di Cagnoni prima e Vendramelli poi hanno improvvisamente spento quella fiammella che stava prendendo forma, fiamma che non ha trovato benzina nemmeno da chi è subentrato e la conseguenza è stata un impantanamento contro la zona press 1-3-1 messa in campo dagli avversari (che si trasformava poi in una difesa a uomo ben arroccata in area), che via via hanno preso fiducia ed entusiasmo, concretizzatisi coi canestri di Ragazzi, Saoner e Ndoye.

 

Al rientro dall’intervallo lungo, sono arrivati presto l’aggancio ed il primo sorpasso ospite, complice un attacco pressoché sterile per quasi 5 minuti, sbloccato solo dalle triple di Rossi e Cosmo.

 

Il tiro dalla lunga, solitamente soluzione a noi congeniale, si è rivelato nell’arco della partita un’arma carica di troppi colpi a salve e, nonostante ciò, troppo spesso utilizzata a scapito di più congeniali conclusioni nel pitturato alla ricerca magari di un fallo, talvolta anche in transizione, sintomo forse della poca disposizione al combattimento corpo a corpo spesso premiato dal metro arbitrale e che ha invece sanzionato i “contatti molli” (di certo non una novità per la categoria).

 

È successo così che, sul +2 ad una manciata di secondi dal termine in seguito ad un tiro libero segnato da Vendramelli (su due purtroppo), proprio uno di questi falletti su penetrazione di Ragazzi nella mischia d’area a fil di sirena ha mandato in lunetta il #19 veneziano che glaciale ha portato la partita al supplementare.

 

Al contrario però di una settimana prima, nell’extra time non c’è stata la reazione ed il colpo di reni necessario a reinvertire un’inerzia passata a titolo definitivo nelle mani di Ragazzi, sempre lui, che, sempre dalla lunetta, ha sigillato il vantaggio virtussino vestendo i panni del “Salvatore” e completando il “miracolo”.

 

La sconfitta brucia sempre, specie quando sai di avere qualcosa in più e di non averlo dato al contrario degli avversari che da buoni veneziani non hanno mollato mai il colpo, ma guardiamo avanti: meglio scivolare adesso che poi e facciamo tesoro imparando dagli errori.

 

Saranno anche frasi fatte ma non sono nient’altro che la realtà, perché noi non siamo questi e sono certo che lo dimostreremo già a Montegrotto domenica prossima.

Forza Vigor!

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