Virtus Resana: Zulian, Crocetta 8, Vedovato 11, Todisco 6, Silvestrini 2, Simonetto 1, Guidolin 16, Adami 13, Borga 4, Santamaria 5, Fabbian 2, Favero 3. All. Padovani.

AMB Vigor Conegliano: Cané, Ramos 35, Pilat, Boscaratto 2, Lavina, Dal Mas 4, Zaia 13, Pianca, Novara 4, Masin 2, Li Ze, Galloli 9. All. Boscarato.

Arbitri: Torresan e Marcon.

Note: Resana TL 12/30, T3pti 3 (Adami, Borga e Santamaria), usciti per cinque falli Crocetta e Todisco. Conegliano TL 11/18, T3pti 6 Ramos, uscito per cinque falli Galloli.

Stavolta non c'erano lacrime di delusione sui volti dei nostri ragazzi, ma rabbia per aver buttato alle ortiche una partita che avrebbero meritato di vincere.


I nostri erano attesi al riscatto dopo la sconfitta casalinga con il Sanve: riscatto sul piano della intensità e tenuta di gioco. Il Resana già vittorioso nella prima di campionato, si presentava con un gruppetto di ragazzi che avevano sperimentato l'eccellenza lo scorso anno e con la fama di squadra che non demorde mai.

Nei primi due quarti è la Vigor a dettare legge :i parziali 16 - 9 e 15 -12 ci portano su un meritato 31 a 21 all'intervallo. Il riscatto sembra a portata di mano con un gioco efficace e funzionale. Al ritorno dagli spogliatoi il Resana accende la luce del suo gioco e noi andiamo in black out: il parziale di 25 a 13 per i padroni di casa la dice lunga su come sono andate le cose.

Si va all'ultimo quarto sul 46 a 44 per il Resana e con una partita riaperta quando appariva già chiusa. Con impegno e sacrificio riusciamo a vincere il quarto 19 a 17 contro avversari più concreti e più fiduciosi di noi.

Si va così al supplementare che perdiamo, stanchi e demoralizzati , per 8 a 6. Perdiamo di due punti all'overtime, come abbiamo perso di un punto al fotofinish con il Sanve. Buttiamo via il bambino e l'acqua sporca ? Guardiamo solo il bicchiere mezzo vuoto ? No, e allora cerchiamo di contestualizzare queste due sventurate sconfitte.

Rispetto all'anno scorso i nostri non devono soltanto portare la palla a due top player e proteggere la nostra area . E' cambiata la squadra quanto il sistema di gioco, cioè è tutta la squadra che deve assumersi la responsabilità del gioco e del risultato , e condividere oneri e onori.

Questo cambiamento avviene sotto i nostri occhi e ci vuole un po' di tempo e pazienza perché porti i suoi frutti. Inoltre se è vero che abbiamo perso le prime due partite, è pur vero che le abbiamo perse di misura e lottando fino alla fine. Segno che la grinta e la voglia ci sono.

Infine c'è un sesto uomo che affianca ogni quintetto: è coach Boscarato che sente la partita come se giocasse con i nostri ragazzi. Se la squadra ascoltasse la sua voce non solo nei time out, ma anche durante la partita, durante le azioni, la maturazione  avverrebbe prima. Prossimo match ? Derby casalingo contro il Vittorio Veneto.

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