AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 22, Piccin, Rivaletto 2, Cagnoni 16, Cosmo 4, Spessotto 4, Cinganotto 11, Tintinaglia, Rossi 2, Gellera 6, Marsura 9, Bortolini 10. All. Sfriso, Fuser, Francescon.

Virtus Isola: Bianchi 2, Salmaso, Bertaglia 3, Cordioli 6, Schintu 2, Perlini 22, Pizzamiglio 3, Gueye 9, Griso 4, Gandini 10, Ayachi, Morati 15. All. Brentegani.

Arbitri: Scandaletti e Hammadi.

Note: TL 17/22, T3pti 11/26 (5 Vendramelli, 3 Cagnoni, 2 Marsura, 1 Cinganotto). Isola della Scala TL 13/21, T3pti: 9/23 (2 Cordioli, Perlini e Gandini, 1 Pizzamiglio, Griso e Morati), uscito per cinque falli: Cordioli, antisportivo a Morati.

Non senza patemi, ma è arrivata anche la terza vittoria consecutiva e la “striscia” così si allunga proiettandoci anche per questa settimana in cima alla classifica.

È vero, siamo solo all’inizio ed il primato è in condominio con altre quattro squadre, ma la differenza canestri ci premia ed i numeri, ad esempio, dicono che siamo il secondo miglior attacco della categoria, dato questo non sempre consueto alla nostra squadra che conferma il buon lavoro svolto quotidianamente in palestra.

La difesa, di certo, ha ancora margini di miglioramento, soprattutto sotto il punto di vista dell’attenzione e la conseguente lucidità nelle scelte, specie negli aiuti, cui andrebbe sommata ancora un po’ di aggressività sugli esterni.

Ma se anche quando si è costretti a rinunciare alla “garanzia” Mariani per squalifica e con Dalle Vedove in recupero di condizione ma ancora ai box arrivano comunque i due punti, vuol dire che il sistema sta entrando gradualmente a regime.

La partita con la neopromossa Virtus Isola è stata dunque anche un banco di prova per i più giovani, chiamati a responsabilizzarsi in un match non facile contro una squadra “atipica”, simile a noi fisicamente ma senz’altro più maliziosa, specie nella propria metà campo.

È con la difesa a zona, infatti, che gli uomini di coach Brentegani sono riusciti a ricucire lo strappo creato dalla coppia Bortolini-Vendramelli a metà della seconda frazione che c’aveva portati all’intervallo con un rassicurante +15, rientrando a fine terzo quarto fino al -1 grazie ad un parziale di 11-0 scaturito dalle triple di Gandini e Pizzamiglio e dai canestri di Gueye e Morati.

I veronesi, però, non avevano fatto i conti con Vendra, che tra fine quarto ed inizio dell’ultimo ha iniziato a vedere il canestro grande quanto una piscina, infilando così una striscia di quattro triple (di cui una “da casa sua”) e tre tiri liberi, conseguenti al fallo subito sul quinto tiro da oltre l’arco, che hanno messo in ghiaccio le velleità di Perlini e soci ed alla fine anche il risultato.

Oltre al nostro Hombre del partido, vanno sottolineate le prove sempre più solide di Marsura (per lui 100% dal campo e buone difese) e Gellera, oltre a quelle dei già consolidati Cagnoni e capitan Cinganotto, anche ieri sempre presenti nelle fasi cruciali.

Anche i minuti trascorsi in campo dai millennials Tintinaglia e Piccin hanno fatto intravedere qualità e sicurezza, a dimostrazione del fatto che mettere in campo la giovane età, come ha sempre insegnato la scuola slava, è un rischio che è bene correre.

Avanti fiduciosi, dunque, ma soprattutto più sereni, perché il viatico è quello giusto e la calma è la virtù dei forti, e dimostrarsi forti in un campionato così combattuto è una sfida ancora tutta da giocare.

Forza ragazzi! Forza Vigor!

0
0
0
s2sdefault