La stagione 2017-18 dei nostri under 16 è iniziata all'insegna di alcune novita': al timone di comando della ciurma troviamo il "senior coach" Paolo Boscarato , ossia quel mix di esperienza e umanità di cui necessitano i nostri ragazzi  e il suo aiuto sarà ancora Luca Pontini.

 

Passaggio di testimone come accompagnatore da Mirko Piccin ad Alberto Mattiello coadiuvato da Stefano Lavina; grazie Mirko per le migliaia di foto e per il supporto e in bocca al lupo ad Alberto! (le foto le farà Renato Boscaratto).


Inoltre due nostri top player hanno preso il largo: Lollo Piccin al TVB e Green Ramos con i nostri under 18. Siamo stati, siamo e saremo sempre loro tifosi: forza Lollo  e forza Green!

Inoltre  il campionato che disputeremo equivale alla vecchia elite e troveremo vecchi e nuovi avversari. Insomma ci sono da affrontare tante novità e da superare nuovi ostacoli.

Quando Paolo Sfriso ha presentato la nuova stagione ha giustamente detto che i ragazzi hanno bisogno di "divertirsi impegnandosi" e questa è la missione per il nostro gruppo: giocare e battersi con vigore.


Per capire le potenzialità del nostro team, coach Boscarato ha fatto partecipare la squadra al Torneo Amici del basket di Musile di Piave: sabato 9 avremmo dovuto sfidare il Portogruaro che però non si è presentato e dunque siamo andati in finale contro il Casarsa senza colpo ferire! Non è stato un gran vantaggio: abbiamo partecipato proprio per vederci all'opera, per conoscere i nostri pregi e difetti e saltare il match ... ha fatto saltare i piani.

Inoltre la prima partita della stagione diventa una partita secca ed una finale per giunta! Così abbiamo perso 63 a 52: quel gap iniziale non lo abbiamo recuperato pur essendoci battuti e avendolo talvolta ridotto.


I nostri ragazzi iniziano a capire che anche se non ci sono più i loro top player (grazie Green per la tua generosità), rimangono comunque i player, rimane la squadra e il gruppo-squadra deve diventare il loro punto di forza: non giocare solo per se stessi ma l'uno per l'altro. Del resto cosa avrebbe dovuto fare l'Italia agli europei quando ha perso Gallinari: dare forfait ? 


A proposito  di massimi sistemi ci piacerebbe che i nostri ragazzi riflettessero sul motto che  Ettore Messina ha fatto suo prendendolo da Nelson Mandela, uno che non ha abbassato mai né la guardia né lo sguardo di fronte agli avversari, e che dice: "io non perdo mai, o vinco o imparo." così si diventa come invictus e si cresce come atleti e come persone.

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